Dove mangiare, bere e dormire a Torino: guida pratica (e sentimentale) per viverla come locali
Torino è un paradosso meraviglioso.
Elegante ma imperfetta, aristocratica eppure dolcemente punk, austera come un romanzo Sabaudo ma con improvvise fenditure di luce mediterranea.
Molte città si mostrano.
Torino, invece, ti concede accesso.
Questa non è una guida da “to do list”.
È l’itinerario sensoriale della Torino che ci ha fatta restare a tavola più a lungo, che ci ha fatto guardare nei bicchieri per capire meglio la città, che ci ha fatto vivere l’hotel non come appoggio, ma come parte del racconto.
Dormire
Dove conviene dormire in base al vostro stile
• Quadrilatero Romano → per chi vuole serate a piedi + ristorantini storici
• San Salvario → cocktail bar, multiculturalità, vibrazione più intensa
• Centro → atmosfera elegante, musei, negozi speciali
Dove dormire: Dormire da Look To Torino
Look To Torino è la scelta perfetta se cerchi un alloggio curato, vicino al centro, comodo da vivere a piedi.
Stanze luminose, atmosfera intima, nessuna freddezza anonima da hotel: qui ti senti subito a casa.
È un posto semplice, ma con gusto, ideale per chi vuole esplorare Torino e rientrare la sera in un luogo che accoglie.
Mangiare
Dispensa: è un locale su due piani che unisce enoteca, gastronomia e cocktail bar. Al piano terra c’è il banco gastronomia con piatti caldi e freddi della tradizione piemontese. Al piano superiore il cocktail bar, con vista sulla Galleria Subalpina
Razzo: piccolo, creativo, ingredienti scelti bene, piatti contemporanei. Perfetto se vuoi una Torino diversa: meno tradizione, più sguardo curioso.
Scannabue: trattoria contemporanea che racconta Torino con piatti piemontesi fatti davvero bene. Tajarin, vitello tonnato, brasato: sapori pieni, porzioni giuste, servizio attento. È uno di quei posti che non delude mai
Caffè San Carlo – Piazza San Carlo: iconico, storico, soffitti che sembrano teatro. Cappuccino, brioche, tavoli importanti: è la colazione torinese classica.
Affini: Una degustazione qui a Torino è un piccolo rito sabaudo contemporaneo. Si parte dai vermouth che qui non sono mai “solo aperitivi” sono infusi, storie, botaniche di montagna , note resinose e vaniglia che si intrecciano con gli agrumi del Piemonte. E’ un’esperienza intima, quasi da laboratorio creativo.
Torino non è una città da visitare.
È una città da farsi raccontare — attraverso tavoli, bicchieri, camere.
E quando l’hai capita, capisci che qui non eri turista: eri ospite.
Siamo Fede e Gio: due viaggiatrici che, otto anni fa, hanno deciso di trasformare il sogno in realtà. Fisioterapiste nella vita di tutti i giorni, uniamo la passione per l’esplorazione a quella per le immagini, raccontando le nostre avventure in foto e video.
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